Il cuore di mamma nella poesia di Margaret Carpenzano

Poetando

Da Ondaiblea del 12 luglio 2020

Che cos’è l’affetto di una mamma verso la propria figlia? Non ha prezzo, non ha limiti di spazio né di tempo. È una sorta di tavolozza ricca di colori dalle sfumature diverse ma che serve a dare articolazione alla tela della vita. L’eco di ricordi e parole animano il cuore di Mamma ripercorrendo momenti gioiosi, talora dolorosi, ma sempre vissuti intensamente. Proprio in un pomeriggio estivo, afoso, dove la calura rende asciutti i pennelli che tracciano segni curiosi sul foglio, l’animo artistico ed eclettico di Margaret Carpenzano vola verso una dimensione lirica dove la successione dei lampi di memoria fornisce allo scritto la musicalità della poesia.


«Questa lirica – dice l’autrice – è arrivata in un pomeriggio afoso. In un attimo di silenzio, dove tutto tace, ho udito un lamento e non è stato difficile capire che fosse il cuore di una madre. Riposto in un angolino recondito, rannicchiato, senza dare all’occhio, viveva il suo dolore senza far rumore. Allora gli ho chiesto perché fosse così triste, cosa rendesse cupe le sue giornate e lui è stato, finalmente, riconoscente di essere ascoltato. Si è talmente abituato a non dare all’occhio ed a passare inosservato che non avrebbe pensato di essere ascoltato in un pomeriggio caldo e afoso di un pomeriggio d’estate».

Il peso delle tue parole”, è il titolo della poesia; un componimento che attinge ad un arcobaleno di pensieri tra “vittorie e debolezze”. Versi lirici che innalzano al cielo e si espandono come l’amore e l’affetto che una mamma nutre per la propria figlia. Emblematico il ricorso alle “lacrime invisibili/ fatte di cristalli di sale” che cercano di illuminare “il cammino dei suoi figli”.

Giuseppe Nativo

Il peso delle tue parole

Non te ne andare,

non andare via.

Ascoltalo il peso delle tue parole,

Volano via leggere

ma pesano come un macigno su di me,

accarezzano il vento e volano alte,

più di esso.

Quando dici che non vuoi più stare qui,

sono spade per me,

trafiggono la speranza di vederti diventare donna,

di viverti ogni giorno,

di sentire il tuo odore,

di starti accanto e sostenere le tue vittorie e debolezze.

Vorrei dirti questo

tutte le volte che ti dico vai,

Tutte le volte che ti insegno ad essere libera,

tutte le volte che ti insegno a volare.

Ma, il cuore di una madre,

piange lacrime invisibili

fatte di cristalli di sale

che brillano per illuminare il cammino dei suoi figli. 

Margaret Carpenzano

 Poesia

Il senso del male di Corrada Biazzo Curry. Dolore e nostalgia per la terra lontana

Il senso del male di Corrada Biazzo Curry. Dolore e nostalgia per la terra lontana

 Il senso del male, raccolta di poesie di Corrada Biazzo Curry, è una raccolta di poesie dove sono i ricordi a lacerare l’anima che a sua volta li traduce in forti sensazioni e poi in versi. È vero, ci si ammala di ricordi, come la stessa poetessa ha voluto ricordarci nell’introduzione con un trafiletto di Museo d’ombredi Gesualdo Bufalino. Ma lo stesso scrittore ci ricorda che se «…di ricordi mi ammalo, …di ricordi mi curo.» Ed è così che la poetessa, originaria di Comiso, ora residente in Louisiana, cerca di superare e guarire dalla nostalgia della sua terra lontana. Il suo linguaggio poetico è esplicito. Attraverso il dolore manifestato nelle parole che evocano la sua Comiso, la sua Sicilia, la sua Italia, la sua Roma, Corrada Biazzo trova sollievo e cura la sua anima tormentata dall’estraneità della nuova terra che la ospita. 

«Il libro – scrive l’autrice – mette in luce un immenso amore per la propria patria che rimane costantemente nei pensieri della protagonista, tesa fra la pace della “terra strana” e le sue radici sofferte». 

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La fede

E se ci fosse davvero 
un’altra vita
dopo la fine
della favola umana
passata così in fretta?
E se ci accogliesse
una Divina Natura
gente gioiosa
senza più dolore
in una Terra immortale?
E se ci fosse 
una promessa
di sorrisi eterni?

Giovannella Galliano

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