Ode alle 12 terre: presentazione a Scicli 27 giugno

Scicli, 23 giugno 2019 – Giovedì 27 giugno a Scicli, a Palazzo Spadaro alle ore 18 00, sarà presentata la raccolta poetica del poeta Domenico Pisana, Odi alle dodici terre. Il vento, a corde dagli Iblei, Armando siciliano editore.
Organizzano l’incontro: l’Associazione I Maggio, la Compagnia Teatrale “I Caturru” (Giovanna Drago e Giovanni Blundetto) e il Movimento Culturale “Vitaliano Brancati”. Inteverrà lo storico dell’arte, Paolo Nifosì; leggeranno i testi Giovanna Drago e Giovanni Bludetto e Daniele Voi, speaker di Radio RTM.

Con il prof. Giuseppe Pitrolo, critico letterario del Movimento Culturale “Brancati”, l’autore terrà una conversazione sul libro e sulla sua attività letteraria. Pisana ringrazia l’Amministrazione Comunale (il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, e Caterina Riccotti, vicesindaco e assessore alla cultura) «per aver dato il patrocinio all’iniziativa», e ringrazia il direttore de Il giornale di Scicli, Franco Causarano, che modererà l’incontro.

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World Festival of Poetry a Modica: hug peace!

Modica, 22 giugno 2019 – A Modica si è svolto ieri, 21 giugno, il World Festival of Poetry, al grido di “No war – Hug Peace”. Ventuno poeti si sono uniti al coro di voci di oltre 70 paesi del mondo in simultanea nei 5 contenenti per lanciare un urlo pacifista finalizzato a richiamare l’attenzione della gente e dei governi verso un impegno per la ricerca della pace.

Erano presenti 20 poeti, iblei come Pippo Di Noto, Salvo Miccichè, Marinella Tumino, Giovanna Drago, Raffaele Puccio, Giovanna Vindigni, Silvana Blandino, Franca Cavallo, Gianni Di Giorgio, Carmelo Di Stefano, Antonella Monaca, Giovanni Occhipinti, Elia Scionti, Grazia Dormiente, Salvatore Paolino e Lucia Trombadore, aretusei come Giovanna Alecci, Corrado Di Pietro, Giuseppe Blandino, Ignazia Iemmolo.

Il Reading è stato coordinato dal “poet master” Domenico Pisana, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo, che in apertura ha letto il messaggio del Direttore dell’Europa per il Festival, dott. Claudia Piccinno, quindi ha invitato i poeti, dopo la lettura di una loro nota biografica, a leggere versi, quasi tutti improntati a temi sociali riguardanti la pace, il «no alla guerra», la violenza, la solidarietà, le migrazioni, la giustizia… 

Le poesie sono state intervallate da brani musicali e vocali a cura del Duo Estrella (M° Lino Gatto, alla chitarra, e Ilde Poidomani, voce).


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World Festival of Poetry: a Modica 21 poeti, 21 giugno

World Festival poetry: Reading di poeti della Sicilia Orientale alla Biblioteca Comunale di Modica per dire  il loro “No War – Hug Peace” 

Ragusa, 16 giugno 2019 – Il prossimo 21 giugno , dalle ore 17,00 alle 19,30 , presso la Biblioteca Comunale “S.Quasimodo” di Modica si terrà un evento che avverrà in contemporanea in tantissimi  paesi di tutto il mondo, e al quale porteranno il loro saluto il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, e l’assessore alla cultura, Maria Monisteri.  

Si tratta del World Festival poetry, che è  un organismo fondato a Vancouver e ormai rappresentato in 160 nazioni, e  che fonda il suo attivismo poetico sul potere della parola per sancire i diritti umani, reclamare la dignità di ogni nazione e combattere o denunciare le ingiustizie, e per costruire un mondo di pace.

Come slogan di tale manifestazione mondiale è stato scelto   “NO WAR – HUG PEACE”,  che  vuol essere un urlo  pacifista per richiamare l’attenzione della gente e dei governi verso un impegno per la ricerca della pace. Coordinatori dell’iniziativa sono stati nominati Luz Maria Lòpez, direttrice continentale per le Americhe; Hilal Karahan, poetessa turca, con il ruolo di direttore intercontinentale di tutti gli eventi che si svolgeranno in Turchia e nei paesi limitrofi; la poetessa siriana Malak Sahioni, responsabile per le iniziative internazionali del  World Festival poetry; Aminur Rahman, direttore continentale per l’Asia; Nnanne Ntube, direttrice continentale per l’Africa; Fatima Nazzal , direttrice per il Medio Oriente; Claudia Piccinno, poetessa italiana, come  direttrice continentale per l’Europa. 

World Festival poetry organizza quattro eventi all’anno, dove protagonista è la parola. In questa occasione ha scelto  il solstizio d’estate per auspicare un rinnovamento poetico, fatto di piccoli gesti concreti e tanta armonia. 

L’evento di Modica  vedrà un Reading con la partecipazione di 21 poeti, sia dell’Area ragusana (Pippo Di Noto, Giovanni Occhipinti, Salvo Micciché, Marinella Tumino, Giovanna Drago, Raffaele Puccio, Giovanna Vindigni, Silvana Blandino, Franca Cavallo, Gianni Di Giorgio, Carmelo Di Stefano, Antonella Monaca, Elia Scionti, Grazia Dormiente, Salvatore Paolino e  Lucia Trombadore) e dell’Area siracusana (Giovanna Alecci, Corrado Di Pietro, Giuseppe Blandino, Ignazia Iemmolo).  

Lo svolgimento del Reading consisterà in una lettura di testi da parte dei poeti partecipanti, intervallati da brani musicali e vocali a cura del “Duo Estrella” , composto dal  M° Lino Gatto, alla chitarra, e Ilde Poidomani, voce.

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Qui la scheda dell’evento.

La poetica di Tina Ferreri Tiberio

Modica, 12 giugno 2019 – Il Presidente del Caffè Letterario Quasimodo di Modica, Domenico Pisana, sarà ospite, in Puglia, dell’Istituto Superiore “Dell’Aquila” per presentare,  il prossimo 18 giugno,   la poetessa pugliese Tina Ferreri Tiberio, nel quadro di un evento organizzato dalla  Pro Loco cittadina  con il patrocinio del comune di San Ferdinando di Puglia.

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Marco Iannizzotto

Marco Iannizzotto, nato l’8 dicembre 1976, è «avvocato e cinefilo “a 360 gradi”», come si definisce.
Ha partecipato a varie edizioni della Rassegna di poesia DiversiVersi, vincendo o piazzandosi nei primi posti ed ha partecipato anche ad altri concorsi di poesia e reading poetici, ottenendo consensi e ottimi risultati e segnalazioni di merito. 

Ha vinto il Premio “Mario Gori” (Ragusa): primo posto nel 1997 – XI Edizione), a lui è poi stata attribuita una Segnalazione di merito nel 1999 – XII Edizione.

Abilitato all’esercizio della professione di avvocato dal 2010, si dedica alla professione forense e contemporaneamente al Cinema, la sua principale passione.

Scrive per il quotidiano Ondaiblea, la rivista on line di cui è uno dei fondatori.

Nel 2016 ha pubblicato (con Salvo Micciché) la silloge di poesia “a quattro mani” Dall’alba ai girasoli (Biancavela Editore).

Giovanna Vindigni

Giovanna Vindigni nasce a Ragusa nel 1963; si diploma all’ Istituto Magistrale “G. B. Vico” di Ragusa e, contemporaneamente, studia al Conservatorio Musicale, diplomandosi in pianoforte nel 1990. Insegnante di scuola Primaria, specialista in lingua inglese, ottiene nel 2001 la cattedra di Educazione Musicale nella scuola secondaria di primo grado, funge da Consulente musicale nei saggi teatrali scolastici.  
Scrive poesie in dialetto siciliano; suoi componimenti sono stati pubblicati in varie antologie.

È stata finalista in numerosi premi, tra cui il “Città di Marineo” nel Settembre 2008 e l’Ignazio Buttitta, di Favara nel Dicembre 2008; ha vinto nell’Edizione 2008 del Premio “Luigi Blundo” di Monterosso Almo; è risultata seconda classificata al premio “A. Musco” di Milo, nell’Agosto 2009; è vincitrice ex-equo al premio “Nino Martoglio” di Grotte nel Settembre 2009; è stata vincitrice della prima edizione del premio regionale “Luigi Balzano Conti” di Santa Croce Camerina nell’Aprile del 2010; è risultata vincitrice della terza edizione “S. Cavarra” di Ragusa nel Maggio 2010. 

Scrive recensioni per raccolte di poesie  e articoli letterari per testate on-line.

Nel 2014 ha dato alle stampe la sua opera prima, la silloge di Poesie in dialetto Siciliano Ru’ macci i carrùa. Ed. Centro Studi Feliciano Rossitto, Ragusa.

Lina Riccobene Bancheri

Lina Riccobene è nata a Delia (Caltanissetta) il 23 marzo 1951, a Delia ha svolto l’attività di insegnante presso l’Istituto Comprensivo. Professionista di Psicologa clinica, è scrittrice, poetessa, drammaturga, saggista e critico letterario. 
Ha pubblicato, per i «Fogli di Poesia» Cirri di attese” (Edizioni Il Messaggio, Gela, 1991); Celebro la bellezza (Edizioni Poesia & Poetica, Penne, 1993) a cura del Centro Internazionale Studi di Poesia e Storia delle Poetiche; la cartella grafico-poetica Regine d’attese (Edizioni Schena, Taranto, 1993); La speranza del giorno (Edizioni Il Messaggio, Gela, 1993); Sovranità in attesa (Portofranco, Taranto, 1993); In finale di partita… per non parlare di Beckett (Portofranco, Taranto, 1993); figura con una silloge nell’Antologia Pietrarossa e zolfo giallo – poeti nisseni di ieri e di oggi (Edizioni Lussografica, Caltanissetta, 1995;Storia ingemmata (Edizioni il Messaggio, Gela, 1995); La via dell’oceano– da Delia verso l’Altrove (Editrice Autori Riuniti, Palermo, 1996); Rosa canina(EraNova – Bancheri Editrice, Delia 1999); Apres nous le deluge(EraNova – Bancheri Editrice, Delia, 1999). Ha pubblicato nel febbraio 2006 il poemetto Orizzonte postumo nell’assenza presentee la trilogia La parola in vetrinaper le Edizioni EraNova Bancheri (Delia); Dal Tabor al Golgota” (2016) Ed. Laikos. Sta per licenziare alle stampe la silloge dialettale Davanti a un cufilarucon Prefazione di salvatore Di Marco.

È dialettologa ed ha scritto per il teatro in lingua siciliana; tra gli altri saggi:

La diliana(1981); 

Roba…di casa noscia(premio internazionale “F. M. Dostoevskij”, Roma, 1991); 

Italia e li so’ figli(1982);  

Centucinquant’anni d’Italia(1983);  

Carnalivari e l’imperaturi(1984);   

Matrimoniu ppi procura(1986);   

Li devoti di la hiacca(1988);   

Schetta nun t’appi…e maritata t’appi(1989);   

Arri e cararri(1992); 

Cutieddru duru e pani ca nun taglia(2001); 

Issi issi…ca t’avissi(2005); 

Pani, cumpanaggiu e malatia(2007)

Lu vavà, la vevè, lu sciscì e lu trutrù(2016),

Tri sceni…di scinati(2018).

Di recente ha scritto, per la scuola media “G. Carducci” di San Cataldo (Caltanissetta), due musical dal titolo “Tutti i colori del mondo” e “Apriamo una finestra sul mondo” e tre opere teatrali, dai contenuti psico-pedagogici, rappresentate tra il marzo e maggio 2009 con la sua consulenza-regia  ai docenti.

(Di tutte le opere di cui sopra l’autrice ha curato regia e scenografia). 

Dirige e guida la Compagnia Teatrale “Amici per Di(A)Letto Teatro-Delia” dell’omonima Associazione Culturale.

Saggi critici

Tra gli altri si segnalano:

Impegno culturale: crescita e libertà

Commento al XII Canto del Paradiso di Dante

Significato di Dante nella società contemporanea

Potere & Sapere: sinonimi o contrari nella visione al femminile

I percorsi della poesia del ‘900 e l’Unità d’Italia

La poetica di Federico Hoefer negliAcrostici a Scacchi

La poetica di Placido D’Orto in Sul Frammento Di Pietra

La poetica di Giovanni Monti in Anna Mia Carissima

La Poesia & l’Europa: non solo Lingua

Ragione e sentimento: anima ed esattezza in Leonardo Sciascia

Emigrazione e immigrazione: realtà a confronto

La poesia delle donne tra stile e contenuto

Il rapporto tra dialetto e letteratura

Diagnosi letteraria: decretare o no la fine della Letteratura Italo-Americana? Quando l’esteticaconduce alla “casa Comune”.

Ha presentato, recensito e prefato numerosi libri di poesia e narrativa.

Ha collaborato a diverse riviste letterarie: «La Procellaria», «La Nuova Tribuna Letteraria», «Alla Bottega», «Spiragli», «Peloro 2000», «Noialtri» e alle testate Meridiano SudIonioTaranto sera.

Si interessa alla critica d’arte ed ha presentato diverse personali di pittura e collettive.

È stata coordinatrice della sezione siciliana del Movimento internazionale “Donne e poesia” con sede sociale a Bari.

Tiene laboratori di scrittura creativa nelle scuole, cura un vivaiodi giovani poeti e di attori di teatro con incontri programmati e costanti in diversi paesi della provincia. È regista della compagnia teatrale “Amici per Di(A)letto” nata nel gennaio 2014 e da lei coordinata.

Tiene corsi di semiotica della rappresentazione: per la qualcosa è stata chiamata spesso come docente presso le Università di Toronto (Canada) e di Middelbury nel Vermont (USA) per masters destinati ai neolaureati, alla fine dei quali, dagli stessi vengono messe in scena i suoi testi teatrali dialettali ormai conosciuti ed apprezzati.

Ha presieduto diversi premi di poesia ed è stata in giuria in diversi altri e in particolare nella Rassegna DiversiVersi.

Ha vinto numerosi premi, tra cui: il primo premio al Città di Brindisi – 1993; il Calabria ’79 – 1992-; Guerriero di Capestrano -1991; XVII Premio Casentino – 1992; il Premio Dafni – in diversi anni per le sezioni Narrativa e Poesia; Premio Città della Spezia – 1994; Premio l’Artigiano poeta – 1994; Premio Aeclanum – 1996 ed altri fino al 2006, come il 1° Premio per la poesia dialettale al Premio “Alessio Di Giovanni”, il 1° Premio per la poesia dialettale al Premio Letterario Internazionale “Siracusa”, mentre a Pratola Peligna (L’Aquila) ha conseguito il 1° Premio con “La Via dell’Oceano”, raccolta di poesia dedicate agli emigrati deliani nel mondo, al Premio Letterario “Emigrazione”.

 Ha vinto la 8ª Edizione del premio Nazionale “Il Simposio” con la trilogia “La Parola In Vetrina”, svoltosi a Buccino (Salerno), nel giugno 2007. Si è aggiudicata il 1° premio per la Poesia Dialettale inedita al premio Letterario Nazionale “Erice Antekaa 2007” organizzato dal Centro Studi “Rinascita Mediterranea” di Trapani e svoltosi il 1° Settembre 2007, mentre a Siracusa è stata premiata col Decagramma d’Argento per la poesia dialettale e in lingua italiana al Premio Letterario Internazionale “Siracusa” – IX Edizione, il 14 Ottobre 2007.

È stata operatrice culturale in seno all’Associazione artistico culturale Images di Delia, della quale ha curato i rapporti con altre realtà culturali del territorio siciliano, al fine di fare di Delia un crocevia di cultura a livello regionale, nazionale ed internazionale. Ha organizzato con cadenza mensile presentazioni di libri di poeti siciliani e di ogni parte di Italia e fra i nomi più rinomati; ha organizzato collettive e personali di pittura, scultura e fotografia, nonché Premi di Poesia a favore dei giovani deliani e manifestazioni teatrali dialettali; organizza serate di concerti per piano e poesia e ha curato sempre i rapporti tra la sua persona ed il “Delia Social Cultural Center” di Toronto (Canada).

Dal 1 al 10 Settembre 2007 è stata a Toronto per attuare il Progetto da lei ideato e stilato “Un Ponte Sinfonico sull’Oceano”, col contributo della Regione Siciliana, del C.O.E.S. (Centro Orientamento Emigrati Siciliani) e del Comune di Delia , Progetto che ha condotto il Corpo Bandistico “Petiliana” di Delia a realizzare una trasferta in Toronto dove vive una grossa comunità di deliani e corregionali. In questa circostanza Lina Riccobene ha intensificato i rapporti di collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Toronto.

È stata ospite all’Università di Toronto e all’Università di Myddelbury (Vermont – USA) gli studenti delle quali hanno rappresentato due sue commedie in lingua siciliana e ai quali ha tenuto un ciclo di incontri sul tema «Le letterature regionali di oggi in rapporto alla Letteratura italiana» e un corso di semiotica della rappresentazione insieme ad un corso di scrittura creativa, lavorando in sinergia col regista italiano Francesco Rosi lì convenuto per ricevere la Laurea honoris causa.

Nel 2002 ha realizzato un simposio regionale di poeti come Coordinatrice del Movimento Internazionale “Donne e Poesia”.

Ha presentato a Roma il libro Buiodi Dacia Maraini, vincitrice, con la Mondadori, del Premio Strega 1999.

Su incarico del Rotary Club Valle Del Salso ha presentato, pubblicato dalla Mondadori, il libro dello scrittore Enzo Russo Né Vendetta Né Perdono” e in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra popoli di tutto il mondo…” le è stato attribuito il titolo di “Paul Harris Fellow” dalla fondazione Rotary del Rotary International.

Il 20 ottobre 2006 ha avuto il massimo riconoscimento a livello regionale, “La pigna d’argento”, per il suo costante impegno teatrale e letterario.

La cerimonia per il conferimento del riconoscimento ha avuto luogo presso il teatro politeama di Palermo.

Nel settembre 2008, per aver fatto conoscere la poesia ed il teatro in lingua siciliana fuori dalla nostra regione, le è stato conferito il riconoscimento “Il timone d’argento” dal Club Nautico di Gela (Caltanissetta).

Durante l’a.s. 1998-99 ha tenuto un Corso di scrittura creativa e teatrale ai Docenti della Scuola Elementare di Mussomeli (CL)

Durante l’a.s. 1999-2000 ha tenuto un Corso di scrittura creativa e teatrale ai Docenti del 1° Circolo Didattico “Cristo Re” di San Cataldo

Durante l’a.s. 2002-03 ha tenuto un Corso di scrittura creativa e teatrale agli alunni del 3° Circolo di Caltanissetta.

Durante l’a.s. 2006-07 ha tenuto un Corso di Scrittura Creativa ai docenti dell’Istituto Comprensivo di Serradifalco per un totale di 15 ore.

Durante gli anni di docenza (dal 1978 al 2007) ha scritto per gli alunni della Scuola Primaria e studenti della Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo di Delia, e fatto rappresentare dagli stessi, diversi testi teatrali: “La Diliana”, “Cientucinquant’anni  d’Italia”, “La matri e li so’ figli” (parafrasi di Mamma Italia e le sue Regioni in un momento socio-storico particolare e relativo agli anni dell’emigrazione), “Carnalivari e lu ‘mperaturi” (rappresentato per le strade del paese), “Roba di casa noscia” (per gli studenti di scuola Media del 1982), “Presepe vivente” (rappresentato per le strade del paese da alunni e studenti), “Cutieddru duru e pani ca nun taglia”  (rappresentata alla fine dell’a.s. 2007 e nell’ambito del Progetto “Sicilia: l’insularità che ci accomuna”. 

Ha scritto un testo teatrale per le scuole e da rappresentare nell’ambito dell’Educazione all’Alimentazione, dal titolo “Pani, cumpanaggiu…e malatia!”

Ha tenuto come esperta e per il P.O.N. 2007-08, Azione F1 – Modulo G2, presso L’istituto Comprensivo Di Delia, il corso di “Teatro Genitori” conclusosi con la stesura di un atto unico da parte dei genitori che lo hanno anche rappresentato ad un particolare pubblico: i loro figli.

Critici che hanno scritto di lei

Tra gli altri: Giorgio Barberi Squarotti, Gaetano Salveti, Lucio Zinna, Salvatore Di Marco, Vittoriano Esposito, Anna Santoliquido, Maria Marcone, Emanuele Schembari, Mariella Bettarini, Paola Lucarini Poggi, Costas Valetas, Valeria Montaruli, Gianni Amodio, Armando Faraone, Vittoriano Esposito e tanti altri (si riportano solo alcuni stralci critici che la riguardano).

Alcuni passi critici sulle sue opere

[“…Per Lina Riccobene poetessa dell’attesa, anzi Regina d’Attesa, che nei suoi precedenti lavori ha sempre ribadito splendidamente questo sentimento in chiave metafisico-spirituale-metaforico, il tema dell’Emigrazione si sostanzia come sentimento costante di un’attesa in divenire, quella del ritorno come ragione stessa della partenza. L’attesa in terra straniera stabilisce un maggior senso di spleen baudelairiano, ma non si tramuta mai in angoscia, perché la visione del NOSTOS regna costante e diviene l’energia con la quale superare le traversie del contingente…..Poetessa delle emozioni ineffabili, Lina Riccobene rivolge al suo popolo esiliato un lamento poetico dell’anima e segue i suoi personaggi con la “pietas” virgiliana, quasi che tutti i suoi emigranti diventino altrettanti Enea, con il compito di costruire la grandezza di Roma (Delia)…”]

Gianni Amodio(dalla Prefazione a “La via dell’Oceano”)

 [“…Storia ingemmata scardina più di un luogo comune sulla creatività lirica femminile, primo fra tutti l’immediatezza e la “semplicità” frastica e versale. Siamo invece davanti ad un poemetto di polisemanticità ctonia e lunare, esistenziale ed etica, dove vissuto intenzionale e vissuto poetico danno vita e voce ad una creatura nuova. Che è, appunto, la poesia…”]

Neria De Giovanni(dalla Prefazione a “Storia ingemmata”)

 [“…Ed è questo condurre per mano attraverso un senso tra metaforico e simbologico, attraverso un itinerario costituito da riletture mitiche e sensazioni paranaturalistiche, che Lina Riccobene carica il lettore di umori vigorosi e vitali, lungo il filo di una commozione trepidamente controllata…”]

Adriano Peritore(dalla recensione a “Storia ingemmata”)

 [“…La versificazione, di cui già si è evidenziata la liricità, è cristallina e fluida e ben fa risaltare la meditatività che sta a monte, nell’intimo, e il minuzioso lavoro di cesello operato sulla parola e sul verso. un poemetto sulla cui validità non ci sono dubbi o ombre.”]

Ester Monachino (dalla recensione a “Storia ingemmata”)

 [“…I testi poetici di Lina Riccobene, compatti e gnomici soprattutto nella modellazione delle unità sintattiche e metriche, si accordano efficacemente con le tavole grafiche; il verso, fluviale, pulsa lentamente ed è ricolmo di un’emozione già contemplativa…”]

Anthony L. Johnson (dalla recensione a “Regine d’attese”)

 [“…Il discorso poetico di Lina Riccobene è di una limpida, gentile, contemplativa liricità, espressa in un linguaggio di grande purezza e precisione.'[

Giorgio Barberi Squarotti (dalla recensione a “La speranza del giorno”)

 [“…Le sue poesie sono espresse con un linguaggio intimo ed avvincente e sono immerse in un’atmosfera sognante, assolutamente astratta, ma da cui traspare un animo delicato…Misurata nel ritmo, matura nello stile, è una poesia di chiara matrice minimalistica, che riesce a conservare uno stabile equilibrio e cerca, nella memoria, una problematica di sentimenti, intrisi di riflessività e di malinconia…”]

Emanuele Schembari(dalla recensione a “La speranza del giorno”)

 [“…Al suo apparire, da una Sicilia carica di umori e ricca di grande poesia, Lina Riccobene propone, come fosse giunta di lontano, entro una realtà poetica che ha già le sue schede e il suo valore, una poetica del “proposito morale’ libero da schemi e solo ricca di dolcezza, solidarietà umana, amore, sogni delicatissimi. Il vissuto concreto si consuma nel “vissuto intenzionale”; si fa passato nel presente, memoria storica di vita e di pensiero…”]

Gaetano Salveti(dalla prefazione a “Celebro la bellezza”).

Scaniari lu pani

Salvo Micciché (da Zàghiri e Parmi, Biancavela 2016, proprietà riservata)

Scaniari lu pani

Re cincu susuti, ca c’è u pani i scaniari[1],

brìvala, maidda e sbriuni ha priparari;

tanti cuorpi ppi muddiari a lavatina,

u cruscenti è stiratu: mintèmuci a farina…

U furnu ha cauriari: pripara u tiraturi,

jàrdi li fraschi, e se fa cauru ‘ppuoi suri,

a buttigghiula ccu l’acqua ti po’ ajutari

se u pistolu vuoi arrifriscari.

Pigghia a pala e nèscia lu pani,

cucciḍḍatu scaniatu e scacci ppi dumani.

E se t’affari, jardiennu lu furnu,

a mari puoi jiri di notti e di juornu

e cci para c’ô suli t’hai stiratu

nna rina càura bell’e-curcatu…

Beḍḍu u riḍḍu rô pani sciurnatu

su ti lu mangi si bell’e-rricrjatu.


Impastare il pane

Dalle cinque alzati ché c’è il pane da impastare, / il piano per fare il pane[2]e il pistone devi  preparare; / tanti colpi per rammollire il lievito, / il “crescente”[3]è stirato: / mettiamoci la farina… / Il forno deve riscaldare: prepara il “tiratore”[4], / ardi le frasche e se fa caldo poi suderai, / la bottiglietta con l’acqua ti può aiutare / se il “pistolo”[5](di pane) vuoi rinfrescare. / Prendi la pala ed esci il pane, / “buccellato”[6]impastato e focacce per domani. / E se ti abbronzi, ardendo il forno, / a mare potrai andare di notte e di giorno / e a loro sembrerà che al sole ti sei stirato / nella sabbia calda, bello e coricato… / Bello il “solco dorato”[7]del pane sfornatose te lo mangi ti sei già ricreato.


[1]Sul tema vedi anche la bella poesia di Silvana Blandino (Modica), Lu pani ‘i casa, pubblicata anche su Albo d’Oro di DiversiVersi, Cenobio dell’Arte, Scicli 1997, opuscolo edito a cura di Salvo Micciché

[2]Il piano per fare il pane è composto da due parti, quella più larga è la maidda(madia), la testa è detta brìvala, su questo preme il pistone (sbriuni) che viene montato nella brivala con un cuneo (“manuzza”)

[3]Il “crescente” è il lievito madre

[4]Tiratore è uno strumento per tirare il pane caldo dal forno. La cenere, invece, si raccoglieva nel “sarduni”, sotto il forno, e il fuoco si tirava con il “tiraluci

[5]Il “pistolu” è detto un caratteristico pane a forma di “S” panciuta

[6]Cucciḍatuscaniatu, o “buccellato”, è un pane impasto con strutto e salsiccia e/o ricotta

[7]U riḍḍu, il “solco dorato” è la parte centrale, dorata, del pane “scaniatu” alla siciliana, che sembra un fiore in mezzo al “pistolu” di pane…

World Festival of Poetry a Modica: no war, hug peace

Anche a Modica si partecipa al World Festival of Poetry.

Il 21 giugno 2019 (alle ore 17) alla Biblioteca Comunale di Modica (Palazzo Moncada, Corso Umberto I) coordinati dal poet master Domenico Pisana (leader di Caffè Letterario S. Quasimodo) parteciperanno al reading 21 poeti, tra cui Silvana BlandinoMarinella TuminoSalvo Micciché, Pippo Di Noto, Giovanni Occhipinti, Giovanna Drago, Giovanna Vindigni, Giovanna Alecci, Giuseppe Blandino, Franca Cavallo, Gianni Di Giorgio, Carmelo Di Stefano, Corrado Di Pietro, Grazia Dormiente, Ignazia Iemmolo, Antonella Monaca, Salvatore Paolino, Raffaele Puccio, Elia Scionti, Lucia Trombadore.
No war: hug the peace, il tema.
WEP continental Poet Director Europe è Claudia Piccinno.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Modica e dal Caffè Letterario S. Quasimodo.

Intermezzi musicali del duo Estrella: Lino Gatto (chitarra) e Ilde Poidomani (voce).

Tibet

Pippo Di Noto

Sintemu, alivoti, bisognu

di siri mpuntiddu

spirdutu nnô spazziu

c’ascuta, ‘nsilenziu,

li veri palori,

ciusciati dô ventu,

ca percia li carni

e ‘mpriaca a murudda,

dda-ssupra ntô Tibet.

E ddocu, capemu

ca nzoccu circamu

l’avimu intr’e nui. 

TIBET – Sentiamo, talvolta, il bisogno / di essere un punto / nel cosmo / che ascolta, in silenzio, / le vere parole, / soffiate dal vento, / che penetra dentro la carne / e ubriaca la mente, / là in alto, sul Tibet. / E lì, comprendiamo / che ciò che cerchiamo / è dentro di noi.